Verde pubblico, Rignanese: "Ora basta, non possiamo assistere all'ennesimo fallimento amministrativo del Comune, ostaggio dell'incompetenza"
“Avevamo più volte evidenziato le nostre preoccupazioni anche con una mozione in consiglio comunale, ma Sindaca e maggioranza hanno fatto finta di nulla. Ed ora si profila l'ennesimo, disastroso stop burocratico sulla gara del verde pubblico. La sentenza del TAR Puglia, che ha azzerato l'intera procedura d'appalto accogliendo il ricorso della cooperativa Montemaggiore, non è solo un atto giuridico: è la certificazione del fallimento politico del Comune e della Provincia di Foggia”. A parlare è il segretario di Forza Italia di Foggia, Pasquale Rignanese, che nei prossimi giorni convocherà il coordinamento cittadino per dare impulso ad altre iniziative dirette a sensibilizzare l'opinione pubblica su una tematica così importante e delicata.
LA GESIONE. ”Siamo di fronte a un paradosso inaccettabile.. Per colpa di un vizio procedurale grossolano e dell'inserimento di una clausola illegittima sull'esclusione automatica delle offerte, la città ha perso due anni di tempo per l'affidamento di un servizio essenziale per il decoro urbano. Il risultato? Una procedura da rifare completamente da capo, quattro lotti azzerati e la certezza che parchi, aiuole, alberi e aree verdi rimarranno ancora a lungo in uno stato di totale abbandono e incuria. Foggia non merita di pagare il prezzo dell'approssimazione di chi la governa”.
Forza Italia Foggia punta il dito contro la gestione della Stazione Unica Appaltante provinciale e la mancanza di programmazione dell'esecutivo comunale.
“Il Sindaco ed i vertici della Provincia non possono trincerarsi dietro il silenzio. Chiediamo risposte pubbliche e immediate: come intendono rimediare a questo disastro? Quali saranno i tempi reali per la nuova gara? Ma soprattutto, come verrà assicurata la continuità della manutenzione nei prossimi mesi per evitare che Foggia si trasformi definitivamente in una giungla urbana? Non tollereremo ulteriori attese o soluzioni tampone che penalizzano, ancora una volta, la qualità della vita dei foggiani”.
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