Verifica di maggioranza, Azione difende l'assessora Patano: "L'attacco personale è l'arma di chi non ha argomenti tecnici"
"In un'epoca in cui il dibattito pubblico è spesso ridotto a uno scontro di tifoserie, la figura di Daniela Patano emerge come un esempio dove la professionalità e la dedizione possono diventare il miglior baluardo contro le critiche superficiali. Difendere il suo operato non significa solo sostenere una persona, ma riaffermare un principio fondamentale: il merito deve tornare al centro della discussione". La segreteria cittadina di Azione blinda l'assessora Daniela Patano, la cui posizione è al vaglio della sindaca dopo le critiche e pomiche nell'ambito della verifica di maggioranza. Attraverso una nota stampa, il segretario cittadino Michele Bruno e il capogruppo in Consiglio, Paolo Frattulino evidenziano come "l'attacco personale è spesso l'arma di chi non ha argomenti tecnici per controbattere. Da qualche giorno è in atto una inaccettabile campagna denigratoria nei suoi confronti, mossa da motivi del tutto ingiustificabili, alla luce anche degli apprezzabili risultati conseguiti dalla stessa in materia di politiche occupazionali, basta ricordare la rapida conclusione dei diversi concorsi pubblici banditi dal comune che hanno consentito in tempi celeri, senza alcun ricorso, l'assunzione di centinaia di unità di nuovo personale, indispensabile per l'erogazione di servizi essenziali”. Relativamente invece al tanto discusso piano assunzionale, per Azione "si deve precisare che l'assessore Patano ha seguito per intero l'iter di legge previsto e ha trasmesso per il tramite della presidenza del consiglio il documento ai capi gruppo di maggioranza. E' auspicabile sin d'ora da parte di tutti, spegnere la luce su inutili polemiche che non interessano i cittadini, e concentrare gli sforzi nel dare risposte immediate alle tante problematiche ancora irrisolte. E' questo l'unico interesse che deve accompagnare il cammino di un buon amministratore e non logiche di mero potere legato alla sorte politica di un assessore che alimentano i dubbi di quelli che credevano che gli attacchi fossero soltanto il pretesto per arrivare ad occupare nuovi spazi istituzionali”.
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