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Verifica di maggioranza, Amorese attacca: "Foggia paralizzata, Episcopo si dimetta"

Chiede le dimissioni della sindaca ed evidenzia come la città sia "paralizzata". Il capogruppo di Fratelli d'Italia, Claudio Amorese, interviene sulla crisi - e relativa verifica - di maggioranza al Comune di Foggia, la cui situazione politica e amministrativa "ha raggiunto un livello di criticità che non può più essere ignorato. Quanto sta accadendo a Palazzo di Città rappresenta l’ennesima conferma di un’amministrazione ormai incapace di governare e di garantire servizi essenziali ai cittadini".

LE VICENDE. Per Amorese, “il fallimento di questa amministrazione è sotto gli occhi di tutti, una città ferma. Le strade sono disseminate di buche, l’asfalto è dissestato, i marciapiedi risultano pericolosi per pedoni e persone con disabilità. Interi quartieri restano al buio a causa di una illuminazione pubblica insufficiente, mentre il verde cittadino versa in condizioni di abbandono: aiuole incolte, alberi non potati, parchi trasformati in zone degradate. A questo si aggiunge una gestione dei rifiuti inefficiente, con accumuli di sporcizia e un servizio che non risponde agli standard minimi attesi da una comunità urbana". Non si tratta di episodi isolati, ma - è il giudizio di Amorese - del "segnale evidente di una regia amministrativa assente e di una giunta che ha perso il controllo dell’azione di governo. La maggioranza non esiste più, la situazione politica interna alla maggioranza conferma ulteriormente la gravità del momento".

L'IMMOBILISMO. Com'è noto, il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle hanno scelto di non partecipare alla giunta, manifestando apertamente il proprio dissenso. "Dichiarazioni come quelle di esponenti del Movimento 5 Stelle — secondo cui «la collaborazione con questa giunta è ormai finita» e «non c’è più spazio per un dialogo costruttivo» — rappresentano una presa di distanza netta da parte di chi fino a ieri sosteneva l’amministrazione. Una valutazione severa che certifica il fallimento politico della Sindaca. Un futuro senza programmazione. A rendere ancora più complesso il quadro è lo stallo del Piano Urbanistico Generale, strumento indispensabile per programmare lo sviluppo della città. Il blocco del PUG, che si protrae da tempo, impedisce a Foggia di attrarre investimenti, pianificare nuove aree residenziali e commerciali, gestire in modo razionale le risorse territoriali. Ma anche la questione PNRR pesa come un macigno, con il rischio concreto di perdere finanziamenti superiori a nove milioni di euro destinati alla realizzazione di 56 alloggi di edilizia residenziale nel quartiere Candelaro. Diversi progetti saranno dirottati su altre linee di finanziamento perché i tempi del PNRR stanno per scadere, mentre altri accumulano ritardi rispetto al cronoprogramma iniziale: il Campo Scuola Mondelli-Colella, l’ex piscina olimpionica all’aperto dietro la Villa Comunale e il teatro Mediterraneo. Questa paralisi rappresenta la prova più evidente dell’assenza di una visione strategica per il futuro della città".

LE DIMISSIONI. In un contesto così compromesso, Amorese ritiene che non esistano rimpasti o accordi interni in grado di rimettere in piedi un’amministrazione considerata ormai priva di credibilità e capacità operativa. "L'unica soluzione praticabile è quella delle dimissioni della Sindaca Episcopo affinché i cittadini possano scegliere un governo stabile, autorevole e in grado di affrontare le emergenze e noi stiamo lavorando per preparare una proposta alternativa e credibile alla città".

di Redazione 


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