Via Giulio De Petra “scambiato” per un circuito automobilistico: “Tutte le sere, corrono come pazzi”
I residenti chiedono i dossi artificiali
Su via Giulio De Petra, a Foggia, appena cala il sole la strada cambia pelle. L’impressione, raccontata da chi abita lì, è che quel rettilineo venga scambiato per un circuito. Non è solo una questione di fastidio o di decoro urbano: è una percezione costante di rischio, soprattutto per chi attraversa a piedi o torna a casa con i bambini.
LA DENUNCIA DEL RESIDENTE. A descriverlo è un residente che chiede di restare anonimo: “Tutte le sere le auto corrono come dei pazzi. Non parlo di qualcuno che accelera per un attimo, parlo di gente che scambia la strada come una pista. Spesso fanno pure le gare di velocità con le moto, oppure auto contro auto. Li senti arrivare da lontano, poi il boato, e spariscono. È una follia che si vede solo a Foggia”, dice, senza nascondere l’amarezza.
STRISCE PEDONALI. Il punto che fa più rabbia, però, è quello che dovrebbe essere il più semplice e “automatico” in una città: il rispetto delle strisce pedonali. “Sulle strisce il pedone ha precedenza assoluta, e invece qui succede il contrario. Nessuno si ferma per farti passare. Anzi, spesso accelerano quando vedono un pedone sul ciglio, come se dovessero passare prima loro”, racconta ancora il residente. In mezzo a questa dinamica c’è un gesto che rende tutto ancora più pericoloso, perché spezza la minima fiducia che un pedone può riporre nel comportamento degli altri: “E quando finalmente qualcuno si ferma, capita che dietro arrivi il fenomeno che sorpassa proprio mentre il pedone attraversa. E in questi casi, spesso è una questione di attimi tra la vita e la morte”.
ATTRAVERSAMENTI RIALZATI E DOSSI. Su via Ignazio D’Addedda – fa sapere uno dei residenti di via De Petra – il Comune di Foggia ha installato di recente attraversamenti pedonali rialzati, ravvicinati tra loro, con l’idea di rendere meno appetibile la velocità e più protetto l’attraversamento pedonale. È una soluzione semplice nella logica e molto concreta nell’effetto: se la strada ti obbliga a rallentare, il margine per l’imprudenza si riduce. E l’imprudenza, su certe arterie, sembra essere diventata un’abitudine. Ancora più chiaro è quanto accaduto in via Arnaldo Santoro: lì, a seguito di interventi recenti, sono stati installati dossi artificiali.
LA RICHIESTA. Ed è qui che nasce la richiesta, quasi inevitabile, per via Giulio De Petra: portare lo stesso tipo di deterrente anche su questa strada, magari con dossi ravvicinati, proprio per spezzare sul nascere le “folli corse” di chi scambia una via urbana per una linea di partenza. Non è un desiderio punitivo, ma una domanda di normalità: poter attraversare senza il timore che un’auto acceleri invece di frenare; poter camminare la sera senza sentire che ogni rombo è una minaccia; poter contare sul fatto che chi si ferma per un pedone non venga superato da un altro automobilista in piena manovra.
I contenuti dei commenti rappresentano il punto di vista dell'autore, che se ne assume tutte le responsabilità. La redazione si riserva il diritto di conservare i dati identificativi, la data, l'ora e indirizzo IP al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. La Corte di Cassazione, Sezione V, con sentenza n. 44126 del 29.11.2011, nega la possibilità di estendere alle pubblicazioni on-line la disciplina penale prevista per le pubblicazioni cartacee. Nello specifico le testate giornalistiche online (e i rispettivi direttori) non sono responsabili per i commenti diffamatori pubblicati dai lettori poichè è "impossibile impedire preventivamente la pubblicazione di commenti diffamatori". Ciò premesso, la redazione comunque si riserva il diritto di rimuovere, senza preavviso, commenti diffamatori e/o calunniosi, volgari e/o lesivi, che contengano messaggi promozionali politici e/o pubblicitari, che utilizzino un linguaggio scurrile.Riproduzione Riservata.