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Adriano Celentano fa 'pace' con Foggia, durante lo show in onda su Canale 5 il ricordo delle sue origini

Nel corso di un monologo il riferimento allo zio Alfonso

“Avevo uno zio molto cattolico che veniva da Foggia. Era un fedele assiduo, ogni mattina si recava a Messa. Suo figlio decise di farsi sacerdote ma poi morì giovane”.

I PARENTI DI FOGGIA. Semplici parole per ricordare le proprie origini. Nulla di particolare se non fosse che a pronunciare il ricordo nostalgico del suo passato è stato il famoso molleggiato Adriano Celentano, per giunta in prima serata durante la puntata del suo show 'Adrian', andata in onda lo scorso giovedì 21 novembre su Canale 5. Nel corso di un suo monologo, Celentano ha fatto riferimento ai suoi parenti più prossimi tutti foggiani. Lo zio cattolico è, infatti, il sig. Alfonso Celentano mentre il figlio sacerdote di quest'ultimo è Tonino; entrambi sono vissuti nel capoluogo dauno.

ORIGINI 'DIMENTICATE'. Finalmente Foggia si potrebbe dire. Un intervento, quello del molleggiato, giunto a sorpresa. Adriano Celentano ha avuto sempre ritrosia a parlare delle sue origini daune sebbene nel prezioso duetto con Mina non mancò di omaggiare il dialetto foggiano con il testo della canzone 'Che t'aggja dì'. Il cantante è figlio di Leontino e di Giuditta Giuva, entrambi foggiani doc che emigrarono per lavoro nel 1927 per poi stabilirsi a Milano al civico 14 della famosa via Gluck. Lì nel 1938 nacque Adriano che da allora solo negli anni della gioventù ha continuato a frequentare la città paterna per poi tornarvi in poche occasioni.

IL RAPPORTO CON LA CITTA'. La sua ultima apparizione pubblica in città è addirittura datata 1980 in occasione di un concerto che si tenne in uno straripante stadio Zaccheria. Nel 2006, poi, come ricostruito dal giornale Viveur sei anni dopo, rifiutò la laurea honoris causa che voleva conferirgli l'Università di Foggia. La risposta di Celentano all'invito dell'allora rettore Franca Pinto Minerva fu cordiale: “Preferisco restare il Re degli ignoranti” ma in tanti ci videro un nuovo smacco verso la città.

LA 'SORPRESA' DEI PARENTI. “Guardavo distrattamente la trasmissione quando sono sobbalzato sulla sedia nel sentire il ricordo di mio nonno Alfonso” racconta Luigi, altro giovane discendente foggiano del 'clan' Celentano. “Ho avuto l'impressione che abbia voluto riconciliarsi con le sue origini” confida. “Mi ha fatto molto piacere che per la prima volta abbia citato con chiarezza le sue origini anche perchè confesso che ci ero rimasto male quando la settimana scorsa aveva parlato genericamente di bassa Italia”. E già, perchè nella puntata precedente Adriano Celentano aveva ricordato un altro parente foggiano senza tuttavia citare il capoluogo dauno. In quella occasione si era trattato dell'altro zio Amedeo, peraltro molto amante della musica tanto che il nipote omonimo per diversi anni soggiornò a Milano in casa del molleggiato, tentando anch'egli la strada dello spettacolo, senza avere evidentemente altrettanta 'fortuna'. Qualcuno potrà storcere il naso e parlare di un ravvedimento casuale o quanto meno tardivo ma se Adriano Celentano da 'figliol prodigo' vorrà davvero fare 'pace' con Foggia, sicuramente la città sarà lieta di accoglierlo. Del resto l'affetto di diversi suoi fan in città non è mai scemato come dimostrò lo striscione che campeggiò sulla facciata dell'edificio della stazione in occasione degli 80 anni del grande artista.

di Michele Gramazio


 COMMENTI
  • Rino Troisi

    24/11/2019 ore 11:48:23

    Non è mai troppo tardi, sentirgli pronunciare frasi in foggiano mi ha fatto scendere le lacrime dagli occhi per la gioia. L'ultima volta che li fece, fu allo Zaccheria , raccontò una storiella della madre Giuditta che quando lo cullava sulla sedia per farlo addormentare diceva: U LUP S'ha magnat a pucurell. Fu davvero emozionante, cosi come oggi.
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