Aggressione ad Andrea Tigre in piazza Mercato, individuati i responsabili: "Colpito solo per divertirsi, poi un kebab"
La Polizia di Stato, dopo una lunga e articolata attività d’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bari, ha eseguito l’ordinanza di applicazione della misura cautelare del collocamento in comunità, emessa dal Tribunale per i Minorenni di Bari, nei confronti di due 15enni ritenuti responsabili di una feroce e violenta aggressione avvenuta lo scorso settembre a Piazza Mercato.
L'AGGRESSIONE. La feroce aggressione, tristemente nota e balzata agli oneri della cronaca, è avvenuta lo scorso 26 settembre quando l’aggredito, dopo essersi recato a Piazza Mercato per trascorrere la serata con alcuni amici, è stato avvicinato da un gruppo composto da tre ragazzi che, senza alcun apparente motivo, lo hanno minacciato per poi, successivamente, colpirlo violentemente e ripetutamente, provocandogli delle gravi lesioni, costringendolo a sottoporsi a un delicato intervento chirurgico, con una prognosi complessiva di 70 giorni.
LE INDAGINI. A seguito dell’occorso, in maniera repentina, sono partite le indagini degli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Foggia che, tramite l’ascolto della vittima e degli amici presenti al momento dell’aggressione e grazie a un’accurata e meticolosa disamina dei filmanti delle telecamere di videosorveglianza, sono riusciti a individuare i tre autori della violenta aggressione. La visione delle immagini ha fatto emergere come il gruppo, composto dai due 15enni colpiti dalla richiamata misura cautelare (uno dei quali recentemente tratto in arresto per estorsione) e da altro soggetto minore degli anni 14 e dunque non imputabile, fosse alla ricerca di una vittima da aggredire, con il solo scopo di divertirsi e prevaricare il prossimo.
LA PRESENZA DELLO STATO. Emerge nitidamente, infatti - si legge nella nota della questura -, il disprezzo per l’altrui persona, dimostrato dal fatto che, nonostante la vittima fosse rovinata al suolo, è stata continuamente colpita con estrema violenza, nonché dalla circostanza per cui, subito dopo l’aggressione, gli autori della stessa sono andati a mangiare tranquillamente un kebab, senza dimostrare alcun segno di preoccupazione o pentimento per quanto avvenuto. I tre sono stati riconosciuti sia dalla persona offesa che dagli amici della vittima presenti al momento dell’aggressione. L’attività condotta dalla Polizia di Stato che, sotto il coordinamento della Procura per i Minorenni di Bari, ha condotto all’esecuzione delle richiamate misure cautelari, "costituisce un segnale tangibile della presenza dello Stato e del quotidiano e incessante lavoro svolto al fine di rispondere all’esigenza di sicurezza avanzata dalla cittadinanza, soprattutto a fronte del fenomeno della devianza minorile che colpisce questo territorio provinciale".
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