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Anche Peschici dice no alla guerra e accoglie cinquanta profughi ucraini

Sono le parole del sindaco di Peschici, Francesco Tavaglione, in merito a quanto accaduto nelle giornate dell’11 e del 12 marzo nel comune garganico.“Esprimo la mia personale gratitudine ed il mio grazie più sincero alla U.C.M. ITALY, Associazione di Promozione Sociale, per aver organizzato e curato questo delicato e complicato ‘viaggio della solidarietà e della accoglienza’. Proporrò al Consiglio Comunale un formale ed ufficiale riconoscimento”.

GESTO DI STRAORDINARIA UMANITA’. Sono le parole del sindaco di Peschici, Francesco Tavaglione, in merito a quanto accaduto nelle giornate dell’11 e del 12 marzo nel comune garganico. Nello specifico, il Primo Cittadino sottolinea sia l’adesione dei tanti cittadini alla marcia per la pace e sia l’accoglienza rivolta ai cinquanta profughi ucraini provenienti dalle zone del conflitto. “Prefettura, Comune, ASL, Questura, Forze dell'Ordine, Polizia Locale, in sinergia tra di loro e con la preziosa collaborazione della locale Protezione Civile e del mondo del volontariato – dichiara il Sindaco – hanno dato concretezza ad un gesto di straordinaria umanità”.

RINGRAZIAMENTO A MEDICI E CITTADINI. “La mia gratitudine – si legge ancora nella nota – è rivolta anche ai medici e dipendenti ASL (dr. Matteo Cannarozzi de Grazia, dr. Giuseppe Masanotti, dr.ssa Donatella Valente, dr.ssa Federica Vivoli, dr. Vincenzo Montanari, sig. Vittorio Masella) che, pur in condizioni di estremo disagio, hanno prestato assistenza sanitaria ed umana. A chi ospita questi nostri sfortunati fratelli va la mia eterna riconoscenza e gratitudine. Il Profeta Elia, Patrono di Peschici protegga e benedica le loro famiglie”.

di Redazione 


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