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Arianna Petti racconta la sua vicenda, l'uso di Chat GPT e le indagini rallentate per le ferie - IL VIDEO

In un video pubblicato sul suo profilo tiktok Arianna Petti ha raccontato la storia degli atti persecutori e della diffamazione che ha subito, dalla scoperta dei manifestini con deep fake porn fino all'arresto del sospettato.

LA DENUNCIA. Il 31 luglio 2025 Arianna, insieme ai suoi genitori e all'avvocato Verile, aveva presentato una denuncia dopo che nelle settimane precedenti qualcuno aveva affisso in città dei manifestini con dei fotomontaggi che la ritraevano nuda e nei quali erano indicato anche il suo nome e i suoi dati personali. Nella denuncia c'era la richiesta di acquisire le immagini delle videocamere di sorveglianza nelle zone in cui erano stati affissi i manifesti. Purtroppo le indagini sono state rallentate perché in quei giorni il PM era in ferie e fino ai primi di settembre nessuno aveva provveduto a registrare i filmati, che intanto erano stati sovrascritti automaticamente.

IL VIDEO E LA MANIFESTAZIONE. A quel punto, l'11 settembre, Arianna decise di raccontare la vicenda in video sui social che divenne virale fino a superare i 5 milioni di visualizzazioni in Italia e all'estero. Il 23 dello stesso mese per le vie di Foggia c'era stata una manifestazione di solidarietà alla ragazza.

IL SOSPETTATO. Nel video Arianna fa il nome del ragazzo sospettato del gesto, Antonio Pio Giannini, che il 13 febbraio è stato arrestato e posto ai domiciliari dopo i risultati delle analisi di alcuni dispositivi informatici che aveva in uso e che gli sono stati sequestrati su istanza dell'avvocato Verile. In particolare in due telefoni sono state ritrovate immagini e conversazioni con Chat GPT, mentre nel computer del padre medico c'era il file del primo manifestino. Arianna Petti racconta che conosceva da tempo Giannini perché avevano frequentato la sua stessa classe, già in passato già aveva presentato contro di lui una diffida per alcuni episodi di bullismo a cui era seguito un incontro in Questura tra i due.

L'APPELLO. Nel video Arianna annuncia che si impegnerà per un utilizzo etico e consapevole dell'intelligenza artificiale, ringrazia la comunità per la solidarietà ricevuta e fa appello a chi è vittima di persecuzioni a parlare e denunciare perché “il silenzio protegge chi fa del male, non chi lo subisce”.

di Redazione 


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