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Arriva il Sorrento, Delio Rossi 'chiama' i tifosi: "Ci sarà bisogno del sostegno della gente. Dopo il mercato si faranno tante valutazioni"

Arriva il Sorrento e per il Foggia è già obbligo di trovare i tre punti dopo la sonora sconfitta a Catania. Iniezioni di fiducia sono arrivate dal calciomercato, che nelle ultime ore ha portato in rossonero Rizzo e D’Amico. Non parla di trattative ma preferisce discutere di calcio giocato il tecnico Delio Rossi - dopo aver chiesto scusa ai tifosi per la prestazione di Catania -, alla vigilia della gara contro i campani: “Incontreremo una squadra che ci metterà in difficoltà, ma mi aspetto un gruppo che come contro il Siracusa sappia andare oltre il propri limiti - afferma Rossi nella conferenza stampa pre partita -. Io vorrei che chiunque scenda in campo fosse incitato, perché non siamo ancora la squadra che vorremmo essere. Il Sorrento e’ una squadra che sa stare in campo, e spero che lì dove non arriveremo con la tecnica ci arriveremo con altre caratteristiche”.

IL GRUPPO. Non ci saranno Felicioli per infortunio e Tascone, che è in procinto di trasferirsi. Per il resto tutti a disposizione anche se, sottolinea il tecnico, “dobbiamo fare di necessità virtù”. Tra i volti ‘nuovi’ c’è anche Petermann, che rappresenta un ritorno: “Sono legatissimo a quel gruppo che ho allenato l’ultima volta che sono stato a Foggia, perché tra mille difficoltà ha dato tutto - dice Rossi facendo riferimento anche al centrocampista che ritrova dopo la finale persa a Lecco -. Poi ovviamente valuterò il giocatore per quello che darà”. Il tecnico torna sulla gara persa in Sicilia: “Se giochi con 8 debuttanti ci sta che ti tremino le gambe, abbiamo incontrato una squadra vera e non siamo stati dignitosi come contro il Siracusa. Non ho perso tante volte 6-0 quindi mi ha fatto male, di tecnico c’è stato poco”.

I TIFOSI. Poi lancia un messaggio all’ambiente, dove c’è malcontento dopo la decisione della società di aumentare i prezzi dei biglietti. E lancia un appello proprio mentre le curve annunciano di disertare lo Zaccheria. “Ci sarà bisogno del sostegno della gente, se qualcuno verrà con la puzza sotto al naso non sarà semplice. Il tifoso si vede quando le cose vanno male, poi io so che ci tengono alla squadra e non è facile, io li capisco quando sono arrabbiati ma credo che la maglia si debba amare al di là della categoria. Si viene fuori stando vicino alla maglia”. Infine un commento sui rapporti con Canonico:. “Complicità con la società? Io dico la mia, il presente la sua. Dopo il mercato si faranno tante valutazioni”.

di Redazione 


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