Cerignola, due esplosioni nella notte: assaltato un altro bancomat in pieno centro
A dieci giorni dal furto alla Bpm
“Anche stanotte sono stata svegliata di soprassalto per il forte boato di due esplosioni. Hanno assaltato il Bancomat di Unicredit in Piazza Duomo. Purtroppo è un copione già visto, che si ripete miseramente a distanza di poco tempo dall'assalto alla BPM. Stesse modalità. Possibile che non si riesca a prevenire questi atti criminosi?”.
PIENO CENTRO. Tutto il rammarico di una lettrice nel dare la propria testimonianza in merito a quanto accaduto intorno alle 4 del mattino del 17 giugno, in pieno centro di Cerignola. Paura per i residenti di corso Garibaldi per l’ennesimo assalto a uno sportello bancomat. Stavolta, a farne le spese, è la postazione di Atm della filiale della banca Unicredit, violata – come scrive anche l’Ansa – con la tecnica della marmotta.
QUATTRO PERSONE IN FUGA. Ad agire, a quanto sembra, quattro persone, poi fuggite a bordo di un'auto di grossa cilindrata. È ancora in corso di verifica l’entità del denaro sottratto, sul posto carabinieri e artificieri arrivati da Bari. Al vaglio, anche le immagini delle telecamere di sorveglianza.
A DIECI GIORNI DAL PRECEDENTE. Così come lamentato dalla residente di Cerignola, appena dieci giorni fa, lo scorso 6 giugno, ha avuto luogo un altro assalto il quale ha colpito la filiale della banca Bpm: stessa strada, stesso centro cittadino. “Bisogna dare un segnale forte di risposta – scrive ancora la residente di Cerignola – altrimenti rischiamo di consegnare l'intera città a criminali scellerati e impuniti. Poveri noi”.
I contenuti dei commenti rappresentano il punto di vista dell'autore, che se ne assume tutte le responsabilità. La redazione si riserva il diritto di conservare i dati identificativi, la data, l'ora e indirizzo IP al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. La Corte di Cassazione, Sezione V, con sentenza n. 44126 del 29.11.2011, nega la possibilità di estendere alle pubblicazioni on-line la disciplina penale prevista per le pubblicazioni cartacee. Nello specifico le testate giornalistiche online (e i rispettivi direttori) non sono responsabili per i commenti diffamatori pubblicati dai lettori poichè è "impossibile impedire preventivamente la pubblicazione di commenti diffamatori". Ciò premesso, la redazione comunque si riserva il diritto di rimuovere, senza preavviso, commenti diffamatori e/o calunniosi, volgari e/o lesivi, che contengano messaggi promozionali politici e/o pubblicitari, che utilizzino un linguaggio scurrile.Riproduzione Riservata.