“Ché Storia”: la rassegna sul racconto del contemporaneo alla Fondazione Monti Uniti
Nuovo ciclo di incontri
Perché studiare la storia? Quali domande dobbiamo porci per capire davvero il nostro presente? È a partire da queste riflessioni che la Fondazione dei Monti Uniti di Foggia lancia il nuovo ciclo di incontri “Ché Storia. Racconti contemporanei in Fondazione”, un titolo che suggerisce l’importanza di indagare i motivi, le cause e le conseguenze degli eventi storici, misurandosi con i grandi nodi del nostro passato per orientare con maggiore consapevolezza la comprensione del presente. Tutti gli incontri si terranno presso la sala “Rosa del Vento” della Fondazione, in via Arpi 152, con inizio alle ore 18:30.
LA STORIA. “La Fondazione da molti anni investe energie e risorse nella promozione degli studi storici, convinta che la conoscenza della storia sia essenziale per costruire cultura, identità e consapevolezza”, afferma in una nota il presidente Filippo Santigliano. “Negli ultimi 25 anni abbiamo realizzato numerose iniziative rivolte a pubblici diversi: dalle Domeniche con la Storia, dedicate alla storia patria e in particolare alla storia del Mezzogiorno dall’Unità d’Italia, fino al più recente ciclo La Storia in Capitanata tra moderna e contemporanea. Attraverso il Premio Capitanata, rivolto a studenti e ricercatori universitari, valorizziamo ogni anno saggi e tesi di laurea o di dottorato sulla storia sociale, economica, politica, artistica e religiosa della Puglia e della Capitanata; e con il pluriennale Progetto Memoria, durante l’anno scolastico accompagniamo gli studenti delle scuole cittadine in un percorso di riscoperta della storia locale, che spazia dal Risorgimento alle due guerre mondiali”.
IL PROGETTO. Il ciclo inaugurale si inserisce in un progetto più ampio che, nei diversi appuntamenti in programma nel corso dell’anno, alternerà approfondimenti dedicati alla storia italiana a momenti specificamente rivolti all’analisi di eventi e processi internazionali, con uno sguardo esteso ad altre aree del mondo. L’intento è offrire, in ciascun ciclo, un equilibrio tra dimensione nazionale e prospettiva globale, nella consapevolezza che le dinamiche storiche contemporanee si comprendono pienamente solo in un quadro di relazioni e interconnessioni sovranazionali.
CINQUE APPUNTAMENTI. Il primo ciclo di incontri prenderà avvio giovedì 5 marzo e si articolerà in cinque appuntamenti con alcuni tra i più autorevoli docenti universitari italiani. Ciascun incontro sarà costruito attorno a un saggio di riferimento, che l’autore approfondirà sviluppandone in modo organico contenuti e linee di ricerca, estendendo la riflessione a scenari e questioni di più ampio respiro.
PRIMO INCONTRO. Si parte giovedì 5 marzo con Isabella Insolvibile, che, a partire dal volume La prigionia alleata in Italia. 1940-1943, guiderà il pubblico in un’analisi delle complesse vicende legate alla detenzione dei militari alleati nel nostro Paese durante il secondo conflitto mondiale.
SECONDO APPUNTAMENTO. Il secondo appuntamento, in programma venerdì 24 aprile, vedrà protagonista Benedetta Calandra, che ripercorrerà le tappe fondamentali della storia argentina muovendo dal suo saggio Argentina. Biografia di una nazione dall’indipendenza a oggi, offrendo uno sguardo ampio sulle trasformazioni politiche e sociali del Paese sudamericano.
TERZO E QUARTO. Si proseguirà giovedì 7 maggio con Alessandro Campi, il quale, attraverso il suo lavoro Una esecuzione memorabile. Giovanni Gentile, il fascismo e la guerra civile, proporrà una riflessione su uno degli episodi più emblematici e controversi della storia italiana del Novecento. Venerdì 29 maggio sarà la volta di Mauro Canali, che tornerà su una delle pagine più drammatiche dell’Italia contemporanea con Il delitto Matteotti, ricostruendone contesto, responsabilità e conseguenze politiche.
ULTIMO OSPITE. A concludere il primo ciclo, venerdì 12 giugno, sarà Miguel Gotor, che, a partire dal volume L’omicidio di Piersanti Mattarella. L’Italia nel mirino: Palermo, Ustica, Bologna. 1979-1980, amplierà la riflessione sugli anni più complessi e laceranti della nostra storia repubblicana, intrecciando terrorismo, strategia della tensione e vicende istituzionali.
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