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“Rottamazione-quinquies", Fratelli d'Italia rivendica la misura. Centro Palmisano: "Maggioranza nega gratuità a 40 anziani per poco più di 3000 euro”

Il Consiglio comunale di Foggia ha approvato all'unanimità l'adesione alla Rottamazione-quinquies (entrate tributarie come la TARI e IMU ma anche quelle patrimoniali come le multe, tariffe asili nido e canoni di locazione etc), la misura introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 che consente ai cittadini di estinguere i debiti con l'ente affidati all'Agente della riscossione tra il 2000 e il 2023, senza sanzioni, interessi e aggio. Una scelta che il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia rivendica con orgoglio come propria: già a marzo scorso fu proprio FdI, con una mozione a chiedere per primo l'adesione del Comune allo strumento, salvo vedersela bocciare in aula dalla maggioranza di centrosinistra. Oggi quella stessa proposta, allora respinta, diventa atto ufficiale dell'Amministrazione: una vittoria politica e di metodo che testimonia la capacità di FdI di anticipare i tempi e di lavorare per i cittadini foggiani, anche a costo di scontrarsi con i pregiudizi della maggioranza.

IL CENTRO PALMISANO. Diverso, e più amaro, il bilancio che i consiglieri di opposizione tracciano sul regolamento del centro diurno per anziani “Palmisano”, approvato con il voto di astensione del gruppo di Fratelli d'Italia. Un'astensione che non mette in discussione l'importanza della riapertura della struttura - "chiusa da oltre due anni e mezzo per l’immobilismo dell’Amministrazione Episcopo" - sollecitata da FdI fin dall'inizio della consiliatura, ma che esprime un segnale politico netto sulla bocciatura dell'emendamento del capogruppo Amorese per rendere gratuito l'accesso ai 40 anziani ospiti del centro. Un'argomentazione che, per Fratelli d'Italia, i numeri smentiscono: "la gestione del centro costa al Comune circa 180mila euro l'anno, a fronte di una retta annua di 135 euro, comprensiva di 15 di iscrizione, che applicata a 40 utenti, di cui il 35% già esente, genera un introito di appena 3.120 euro circa. Per una cifra tanto marginale la maggioranza ha scelto di non esentare anziani che vivono, in moltissimi casi, della sola pensione sociale: una scelta politica precisa, che antepone un risparmio simbolico al sostegno concreto a una delle categorie più fragili della città". In molti Comuni italiani l'accesso ai centri per anziani è già completamente gratuito, senza criticità di bilancio: per questo Fratelli d'Italia ritiene che anche Foggia avrebbe potuto compiere questo piccolo ma significativo sforzo in più, continuando a presentare proposte concrete per una città attenta a chi ha più bisogno di servizi e vicinanza.

di Redazione 


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