Franco Arminio incanta il pubblico foggiano: “Qui c’è una luce da bere che ci rende più vivi”
L’incontro con il poeta e “paesologo” irpino
“La provincia di Foggia è un universo: mare, colline, montagne, una vastità che non basta una vita per conoscerla tutta. E allora serve orgoglio, ma un orgoglio quieto, capace di vedere la bellezza senza rumore”.
L’EVENTO. Sono le parole di Franco Arminio, poeta e “paesologo” ormai famosissimo, irpino di Bisaccia, piccolo centro in provincia di Avellino dalle cui alture, come spesso dice lo stesso scrittore, “quando c’è bel tempo a volte si intravede Foggia”. Le ha pronunciate durante la serata di martedì 14 aprile, in Auditorium Santa Chiara, su invito dell’Assessorato alla Cultura del Comune e iniziativa del giovane professionista Ado Alili, psichiatra da pochi mesi in Capitanata per lavoro e grande appassionato di cultura.
SMETTIAMO IL PESSIMISMO. “Usciamo di casa pensando che viviamo in un posto unico – ha detto ancora Arminio – e mettiamo da parte l’atteggiamento di chi è andato via con disincanto, smettiamo il pessimismo: ha stancato. Qui c’è una luce da bere, una sensualità diffusa che ci rende più vivi, più belli”. Interventi che hanno lasciato il segno nel pubblico foggiano, in versione sold-out per ritrovare una delle voci culturali più significative di questi ultimi anni, autore de “La grazia della felicità”, suo ultimo lavoro editoriale.
CAMBIARE POSTURA. “Abitare questi luoghi – ha aggiunto ancora il poeta – significa cambiare postura: costruire una comunità rispettosa, gentile, senza diffidenza. Significa imparare a dire più spesso grazie, riattivare il senso della gratitudine, sentirsi parte e non spettatori. Solo così queste terre continueranno a parlare, e noi saremo finalmente all’altezza della loro voce”.
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