Stampa questa pagina

Casillo infuriato nel post Cosenza-Foggia: “Vogliamo rispetto! Ci siamo imbarcati in un sistema che mi spaventa”

È un Gennaro Casillo inviperito quello che si presenta in sala stampa subito dopo il fischio finale di Cosenza-Foggia, persa dai satanelli 1-0. A pesare è l’episodio avvenuto al 94esimo quando l’arbitro – contravvenendo le direttive tecniche che obbligano a ritardare l’intervento al termine dell’azione – ha fischiato poco prima del tiro di Cangiano terminato in rete per un presunto fallo precedente sul portiere Pompei.

LE PROTESTE. “Pretendo che il Foggia sia rispettato!” ha dichiarato il patron rossonero. “È una società con un bacino d’utenza importante, secondo per ascolti in serie C. Quello che è accaduto è inconcepibile: come si a fischiare prima e a non permettere l’intervento dell’ FVS?”. Il riferimento è all’episodio avvenuto in pieno recupero. Menegazzo rimette al centro un pallone su cui si avventa il portiere cosentino Pompei. L’estremo difensore sembra perdere il controllo a causa di uno scontro con un compagno. L’arbitro però intravede un fallo di D’Amico, lì fermo nei pressi, e fischia un attimo prima che Cangiano firmi il pareggio. Gol annullato a cui si aggiunge la beffa: la card non può essere giocata perché il fischio è arrivato prima del gol.

CASILLO FURIBONDO. “Ci siamo imbarcati in un sistema che a questo punto mi spaventa” ha proseguito Casillo. “Non è la prima volta, a Cava nessun rigore. Anche oggi al Cosenza è stato dato un rigore per un lieve tocco di mano. Noi ci stiamo giocando la vita e anche un punto può fare la differenza. Non voglio togliere nulla al Cosenza che ha meritato la vittoria ma in questo momento anche questi episodi ci servono. Abbiamo fatto un investimento importante e pretendo che venga salvaguardato”.

di Redazione 


 COMMENTI
  •  reload