Giornata per le vittime meridionali del Risorgimento: l'autore Gennaro Zona
"Storia economica del Mezzogiorno dal 1860 a oggi"
Sarà Gennaro Zona, insigne meridionalista ed economista, l’ospite della manifestazione organizzata dall’associazione culturale “Terra di Capitanata”, in occasione della Giornata della Memoria per le Vittime Meridionali del Risorgimento.
L’EVENTO. Venerdì 13 febbraio, alle ore 18.30, l’autore incontra il pubblico della libreria Ubik per presentare il suo libro dal titolo "Una storia economica del Mezzogiorno dal 1860 a oggi" (Edizioni Scientifiche Italiane, 2025). A conversare con Gennaro Zona sarà Giancarlo Pugliese, tra i fondatori di "Terra di Capitanata", l’associazione dedita alla ricerca, allo studio e alla valorizzazione della storia, della cultura e delle tradizioni di Foggia e del territorio daunio.
SOCIALE E POLITICO. Quando si parla di Mezzogiorno lo si fa di solito in termini sociologici e politici. In termini sociologici il Mezzogiorno è quella parte d’Italia, rappresentata dalla Storia Ufficiale, arretrata culturalmente e socialmente nei confronti del resto della Nazione fin dall’Unità. In termini politici esso ha dimostrato di non essere in grado di governarsi in modo decente, come invece fa molto bene il Nord Italia, al fine di progredire e ricongiungersi con la parte virtuosa della Nazione. Per questi motivi il Mezzogiorno sprofonda sempre più nella desolazione in modo irreversibile.
MERIDIONALISTI. Generazioni di meridionalisti si sono succedute nell’analisi delle cause di questo ingiustificabile ritardo e nella ricerca di una maggiore coesione tra il Nord ed il Sud del Paese. Ormai tutto sembra essere stato scoperto, esaminato, valutato e le conclusioni sono sempre le stesse: è solo colpa vostra, di voi meridionali (o nostra, dipende da chi pronuncia la sentenza).La questione meridionale è stata esaminata in tutte le sue sfaccettature, a cosa serve l’ennesima Storia del Mezzogiorno dal 1860 ad oggi? In questo studio non sono state accettate a priori le condizioni di partenza, così come vengono descritte in tanta letteratura pubblicata dal 1860 fino ai giorni nostri; bensì sono state puntualmente verificate privilegiando l’aspetto economico quale vero motore degli accadimenti che hanno portato alla caduta del Regno delle Due Sicilie.
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