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Giuseppe Conte torna a Foggia e riparte dalle periferie: "Sono qui perchè amo questa città"

E’ tornato a Foggia visitando le periferie Giuseppe Conte, che ha lanciato la volata finale della campagna elettorale di Maria Aida Episcopo per le Elezioni Comunali del 22 e 23 ottobre. Lo ha fatto dapprima attraversando il Quartiere Ferrovia, passato da ‘salotto buono’ di Foggia a zona degradata in pochi anni, e poi andando in mezzo alla gente, al mercato di via Miranda passando per l’associazione Bethel che si occupa dei più bisognosi. Il filo rosso che lega il ritorno a Foggia dell’ex premier è sempre lo stesso: ripartire dai problemi, dalle fasce più deboli, offrendo loro soluzioni. 

L’INCORAGGIAMENTO. Dal palco di corso Vittorio Emanuele Conte ha incoraggiato la corsa a sindaco della Episcopo: “Mi piange il cuore vedere in questo stato alcuni quartieri come il Viale della Stazione che quando ho vissuto qui era il salotto buono della città. Siamo consapevoli che bisogna voltare pagina rispetto alla criminalità? Questa consapevolezza che mi dimostrate qui non è ancora chiara a tutti – ha spiegato il leader del Movimento Cinque Stelle -. Pensate che qui un Ministro della Repubblica Italiana ha detto che Foggia non meritava il Commissariamento. Negare quello che è successo è il modo peggiore di affrontare il futuro. Noi non neghiamo nulla, sappiamo quello che è successo. Da qui siamo ripartiti con il Movimento 5 Stelle, ci stiamo mettendo la faccia. Sono qui non perché sono sicuro della vittoria ma perché amo questa città”. 

IL ‘RUGGITO’. Lei, la Episcopo, è apparsa maggiormente determinata rispetto ai precedenti incontri e non le ha mandate a dire a chi l’ha criticata negli ultimi giorni accusandola di aver sostenuto in passato la Destra. “Abbiamo scambiato opinioni, abbracci, strette di mano con le persone. Ci siamo guardati negli occhi e non tutti in questa città possono farlo. Ricordatevi che le persone genuine non rimuovono, ci sono candidati che da un giorno all’altro hanno deciso di cancellare la loro storia con cambi di casacca da tutte le parti – ha detto ai presenti nel comizio all’isola pedonale -. La campagna elettorale fatta sulla delegittimazione del più forte è la più vergognosa. Il progetto politico a cui ci siamo esposti non è affatto semplice ma è un progetto di rigenerazione della città in senso culturale, sociale, urbanistico e commerciale”. A farle da ‘spalla’ i vertici del Movimento 5 Stelle. Così l’europarlamentare Mario Furore, che lancia stoccate al centrodestra (con il comitato di Raffaele Di Mauro proprio lì vicino): “È stata una campagna elettorale surreale dove qualcuno ha cercato di nascondere sotto un tappeto quello che la destra ha fatto. I loro leader non hanno il coraggio di venire qui, sono loro gli amici di Di Mauro che hanno causato questo. Noi vogliamo portare una politica nuova a Palazzo di Città. Abbiamo costruito in programma con poche cose ma concrete per restituire credibilità a questa città”. Per il deputato Giorgio Lovecchio “chi ci ha preceduto non ha dato una visione a questa città. Foggia deve avere uno scatto d’orgoglio”.

di Saracino Nicola


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