Magnalonga di Celenza Valfortore: il 25 aprile tra natura, sapori e musica
Passeggiata tra i boschi dei Monti Dauni con degustazioni tipiche, musica e panorami suggestivi
Sabato 25 aprile, a Celenza Valfortore torna uno degli eventi più attesi del territorio: la Magnalonga, manifestazione dei Monti Dauni che unisce natura, enogastronomia e musica. Organizzata dalla Pro Loco, con il patrocinio del Comune, l’iniziativa propone una passeggiata tra sentieri immersi in uno dei boschi più belli e suggestivi dei Monti Dauni Settentrionali, arricchita da tappe dedicate alla degustazione di piatti e prodotti tipici della cucina della montagna dauna. Giunta alla quarta edizione, la Magnalonga di Celenza si conferma un appuntamento capace di coniugare bellezza paesaggistica e tradizione gastronomica. La presentazione
ITINERARIO. L’edizione di quest’anno propone un nuovo itinerario che si snoderà tra i boschi, offrendo scorci panoramici poco conosciuti, ed è dedicata a Gianpier Clima, blogger prematuramente scomparso e molto legato alla comunità locale. Il percorso si concluderà nella riserva faunistica di Casone Jamele, nel bosco del Puzzano, con un pranzo finale accompagnato da intrattenimento musicale fino al tramonto. Come spiega il vicepresidente della Pro Loco, Antonio Fabale, si tratta di “un percorso tra bellezza e gusto, un’esperienza sensoriale a 360 gradi, ideale per chi ama il trekking leggero e adatto anche alle famiglie”. Anche il sindaco Massimo Venditti invita a partecipare, sottolineando come l’evento rappresenti un’occasione per scoprire le bellezze naturalistiche del territorio e degustare eccellenze enogastronomiche in un clima di convivialità. Il raduno è previsto in largo Castello, con partenza alle ore 9.00, mentre le prenotazioni sono aperte fino al 18 aprile.
Per tutti i dettagli clicca qui.
I contenuti dei commenti rappresentano il punto di vista dell'autore, che se ne assume tutte le responsabilità. La redazione si riserva il diritto di conservare i dati identificativi, la data, l'ora e indirizzo IP al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. La Corte di Cassazione, Sezione V, con sentenza n. 44126 del 29.11.2011, nega la possibilità di estendere alle pubblicazioni on-line la disciplina penale prevista per le pubblicazioni cartacee. Nello specifico le testate giornalistiche online (e i rispettivi direttori) non sono responsabili per i commenti diffamatori pubblicati dai lettori poichè è "impossibile impedire preventivamente la pubblicazione di commenti diffamatori". Ciò premesso, la redazione comunque si riserva il diritto di rimuovere, senza preavviso, commenti diffamatori e/o calunniosi, volgari e/o lesivi, che contengano messaggi promozionali politici e/o pubblicitari, che utilizzino un linguaggio scurrile.Riproduzione Riservata.