Maltempo nei ghetti: “situazione inumana, braccianti nel fango per garantire piatto a tavola a tutti”
La nota della Flai Cgil di Foggia
“Dopo la visita dei commissari europei accompagnati dalla Flai Cgil di Foggia nei ghetti presenti nella provincia, in queste ore di maltempo si ripropone il pericolo del dissesto idrogeologico: specchio di una accoglienza ripudiata dal nostro Paese”.
SITUAZIONE DRAMMATICA. È la nota del sindacato in merito alla situazione drammatica che non ha affatto risparmiato i ghetti di Capitanata, a causa delle forti piogge delle ultime ore. “In queste ore – si legge – la situazione delle persone nelle baracche è drammatica, fango dappertutto, piedi nudi che camminano nell'acqua. Eppure, una soluzione c’era a tutto questo: chi non si è mai visto in questi luoghi è il Governo!”.
FALLIMENTO DEL GOVERNO. “Questa non è un'emergenza, ma è prendere atto che le politiche messe in campo da questo Governo sono un fallimento, come è stato un fallimento la gestione del PNRR. Oggi a queste persone non resta che togliere l'acqua dalle baracche e solo qualche giorno fa hanno dovuto rimettere i tetti a causa il forte vento”.
BRACCIANTI A LAVORO NEL FANGO. “Tutto questo è inumano – si legge infine nel comunicato – perché nel frattempo i braccianti anche di quei luoghi colpiti continuano a raccogliere i prodotti nel fango per garantire un piatto a tavola a tutti!”
I contenuti dei commenti rappresentano il punto di vista dell'autore, che se ne assume tutte le responsabilità. La redazione si riserva il diritto di conservare i dati identificativi, la data, l'ora e indirizzo IP al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. La Corte di Cassazione, Sezione V, con sentenza n. 44126 del 29.11.2011, nega la possibilità di estendere alle pubblicazioni on-line la disciplina penale prevista per le pubblicazioni cartacee. Nello specifico le testate giornalistiche online (e i rispettivi direttori) non sono responsabili per i commenti diffamatori pubblicati dai lettori poichè è "impossibile impedire preventivamente la pubblicazione di commenti diffamatori". Ciò premesso, la redazione comunque si riserva il diritto di rimuovere, senza preavviso, commenti diffamatori e/o calunniosi, volgari e/o lesivi, che contengano messaggi promozionali politici e/o pubblicitari, che utilizzino un linguaggio scurrile.Riproduzione Riservata.