Mobilità sostenibile, Cicloamici sollecita il Comune: "Attivare le sei ciclobox installate in città"
Il pretesto della riapertura della Biblioteca per rilanciare un appello. Cicloamici Foggia Fiab celebra e festeggia le porte aperte del presidio culturale dopo tre anni ma ne approfitta per chiedere la ciliegina sulla torta: l'attivazione delle ciclobox - strutture sicure e protette per il parcheggio delle biciclette -, installate nei mesi scorsi in città. Una delle postazioni è collocata proprio davanti all'ingresso della Magna Capitana, ma nonostante sollecitazioni e auspici, né quella nei pressi della Biblioteca né le altre 5 posizionate nei mesi scorsi sono attive.
IL COLLAUDO. "Dal Comune - spiegano i Cicloamici - ci hanno fatto sapere che è tutto pronto ed è solo una questione di tempi burocratici e collaudi.
Ma tant'è, le strutture ci sono ma non vengono attivate. E ogni giorno che passa - lamentano -, è un giorno perso nella auspicata rivoluzione della mobilità sostenibile in città, è un giorno di lamentele su 'hanno collocato 'ste cose ma nessuno le usa…', è un giorno a rischio vandalizzazione o che vengano utilizzate, come sta già accadendo, per lasciarci sopra le busta di immondizia".
I PRECEDENTI. Un invito a sollecitare l’attivazione, per favorire l'arrivo in bici di personale, studenti e visitatori, ma ricordando che, davanti all’ingresso della Biblioteca, sono comunque attualmente presenti due rastrelliere non custodite per parcheggiare la bici. E nell'augurarsi l'attivazione a breve delle ciclobox, Cicloamici fa un passo indietro ricordando strutture allestite e installate ma poi abbandonate. "Noi siamo sicuri che non accadrà come per le velostazioni di via La Torre e via Protano, installate e mai rese funzionanti.
Non accadrà come la velostazione del terminal bus, abbandonata e degradata. Non accadrà come per le vecchie postazioni del Bike sharing della Provincia, ormai monumenti all'incuria". Sono sicuri. "Ma nel dubbio - concludono -, scriviamo un bel promemoria".
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