Nuova “crime story” per Antonio Diurno, scrittore e criminologo foggiano: “Dove tutto è sbagliato”
Presentazione del libro in anteprima da Ubik
"Questa è una storia di sangue e paura. Di viscere e verità. Una storia da cui nessuno può uscire indenne. E da cui nessuno dovrebbe voler uscire indifferente”.
CRIME. Dopo aver raccontato della Banda della Uno Bianca (in un libro ch’è poi divenuto uno spettacolo teatrale) e del delitto di Nadia Roccia da Castelluccio dei Sauri, Antonio Diurno, criminologo e scrittore, torna con un altro importante caso di “crime” italiano: l’omicidio di Matilde Sorrentino, la “mamma coraggio” che nel 1997 aveva denunciato una rete di pedofili della sua città, Torre Annunziata. Mercoledì 29 aprile, alle ore 18.30, negli spazi della libreria Ubik di Foggia, Antonio Diurno presenta in anteprima assoluta davanti al pubblico della sua città il suo nuovissimo libro, “Dove tutto è sbagliato” (Augh! Edizioni, 2026). A conversare con lo scrittore sarà Alessandro Galano, giornalista e autore.
UNA STORIA DI ABUSI. Torre Annunziata. La sera del 26 marzo 2004 Matilde Sorrentino viene assassinata con quattro colpi di pistola da un uomo al quale aveva aperto la porta di casa. Nel 1997 era stata lei a rompere il silenzio, denunciando gli abusi subiti dal figlio e da altri bambini della scuola elementare del Rione Poverelli. Una denuncia che fa emergere una vasta rete di pedofilia e la trascina in un percorso fatto di aule giudiziarie, dolore, isolamento e paura.
OLTRE IL SINGOLO DELITTO. A distanza di oltre vent'anni da quella sera di marzo, il processo al mandante dell'omicidio Sorrentino non è ancora definitivamente concluso. Questo libro ricostruisce una storia che va oltre il singolo delitto. È il racconto di ciò che accade quando si spezzano equilibri profondi e di quanto può essere alto il prezzo del coraggio.
L’AUTORE. Antonio Diurno è nato a Foggia nel 1978. Criminologo AICIS (Associazione Italiana Criminologi per l’Investigazione e la Sicurezza), è laureato in Lettere moderne e in Criminologia. Nel 2024, per Augh!, ha pubblicato Cattive divise. La banda della Uno Bianca, dal quale è stato tratto il monologo true crime Storia nera della Uno Bianca. Nel 2025, con Scatole Parlanti, ha pubblicato Fiore di marzo. Il delitto Nadia Roccia.
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