Nuovi cancelli, mucche e cani randagi: ancora problemi sulla Ciclovia Adriatica in provincia di Foggia
Ancora problemi sul nuovo tratto di Ciclovia Adriatica in provincia di Foggia: sono stati installati nuovi cancelli e segnalata una mucca libera sul percorso.
I dettagli sul nuovo tratto di ciclovia. già al centro di polemiche nelle scorse settimane dopo l'entusiastico annuncio del presidente della Provincia, Giuseppe Nobiletti e le critiche sulla sicurezza poste anche dai Cicloamici Foggia Fiab, arrivano da Marco Zanetti, ideatore e curatore del progetto 'Ciclovia Adriatica', guida dedicata all'itinerario ciclabile che collega Trieste a Santa Maria di Leuca.
LE CRITICITA'. "Eravamo pronti a condividere con voi la recensione del nuovo tratto di ciclovia, con i suoi pro e contro, ma dopo queste ultime segnalazioni non ci sentiamo pronti a pubblicizzare questo tratto. Perché bisogna sempre rovinare tutto? Quanto dobbiamo lottare ancora per avere delle strade sicure e adeguate per pedalare?", è l'atto d'accusa di Zanetti, che poi commenta i primi 73km dell’itinerario (da Lesina a Villaggio Amendola), con un dettaglio schematico:
- L’itinerario è ben segnalato con frequenti cartelli di Ciclovia Adriatica e limiti 30km/h;
- Il primo tratto da Lesina ad Apricena è tranquillo ma non panoramico (zona industriale);
- Da Apricena inizia la pista ciclabile, molto bella, che nel primo tratto è in salita, per poi godersi la discesa verso sud in alcuni tratti molto panoramici dell’ex ferrovia;
- Il tracciato poi torna su strade provinciali secondarie utilizzate anche dai lavoratori delle campagne;
- Le criticità principali sono la mancanza di fontanelle d’acqua, di ombra e di paesi intermedi (per San Marco in Lamis, Rignano Garganico e San Giovanni Rotondo la salita è non indifferente);
- I km effettivi di piste ciclabili sono 21 su 73, le altre sono strade provinciali con limite 30km/h e cartellonistica, per cui i 24 milioni sembrano parecchi in confronto ai tratti nuovi realizzati;
- Sono stati segnalati più volte cani randagi nei pressi dell’SP47bis, ma la polizia locale non ha ancora dato un riscontro;
- Il percorso termina sulla strada statale 89 Garganica molto trafficata e pericolosa (come già mostrato in video precedente).
"Chiediamo una risposta degli enti - conclude Zanetti - e una garanzia che l’itinerario, parte delle grandi ciclovie nazionali, sia pedalabile in sicurezza, nella speranza che questi siano solo i problemi della fase iniziale".
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