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Il Foggia non segna, il Picerno si: De Cristoforo e Santarcangelo spengono i rossoneri di Cudini

Il Foggia rimedia una sconfitta evitabile a Picerno dove cede 2-0 ai padroni di casa nell’undicesima giornata del campionato di C al termine di una gara dove ha espresso tutti i suoi limiti in fase realizzativa, al cospetto della squadra lucana che ha sfruttato le poche occasioni che ha creato. Un passo indietro per i rossoneri rispetto alla partita con il Benevento e un trittico che non ha dato indicazioni positive a Cudini, con due sconfitte rimediate in tre partite. 

LA FORMAZIONE. Il tecnico rossonero conferma il 3-4-1-2 con Salines, Carillo e Rizzo davanti a Nobile, a centrocampo Garattoni e Vezzoni giocano esterni mentre la novità è Odjer dal primo minuto in cabina di regia con Marino al suo fianco e Schenetti dietro Peralta, che ritrova una maglia da titolare in attacco, e Tonin. Nel Picerno, Longo invece sceglie il 4-2-3-1 con Summa tra i pali, linea difensiva formata da Garcia, Allegretto, Gilli e Novella mentre in mediana vanno De Ciancio e Gallo con il trio offensivo De Cristofaro, Albadoro ed Esposito dietro il bomber Murano.

ASSALTO ROSSONERO. Il Foggia si fa vedere subito in area avversaria con Carillo che di testa colpisce debole su punizione battuta da Marino mentre i lucani rispondono con De Cristoforo che impegna Nobile con un tiro forte ma centrale. Il Picerno spinge soprattutto sul fronte destro dove il Foggia ha qualche difficoltà a contenere le sortite dei padroni di casa, mentre gli uomini di Cudini affidano a Schenetti il compito di illuminare le manovre offensive. La gara cala di intensità, complici anche le frequenti interruzioni di gioco. Non mancano i cartellini gialli, con il nervosismo che prevale sul calcio giocato. Risultato: di occasioni nemmeno a parlarne. Ma sul finire del primo tempo il Foggia si sveglia: al 41’ Tonin viene ben servito da Schenetti ma calcia troppo debole e Summa blocca senza problemi. Due minuti dopo, Peralta gira al volo su cross di Schenetti e il portiere del Picerno deve superarsi per deviare in corner. Ancora il numero 10 rossonero spaventa la difesa avversaria con un tocco velenoso al 44’ che costringe ancora alla deviazione il numero uno dei padroni di casa. Il primo tempo finisce così con più di un rammarico per gli uomini di Cudini.

IL CROLLO. La ripresa inizia con alcuni cambi: entrano Antonacci e Riccardi per Carillo e Vezzoni mentre nel Picerno Pagliai rileva Novella. Al 52’ Marino prova l’eurogol con un bolide dalla distanza ma calcia fuori. Tre minuti dopo, però, a passare è il Picerno: Murano si invola in area, resiste alla marcatura e apparecchia per De Cristoforo che deve solo appoggiare in rete per l’1-0 dei padroni di casa. Il Picerno viaggia sulle ali dell’entusiasmo e De Cristoforo prova addirittura il raddoppio con una conclusione da fuori ma Nobile è bravo a deviare. Il Foggia è sotto shock e al 60’ Murano si presenta quasi solo davanti al portiere ma spara alto. I rossoneri hanno un sussulto con Tonin che entra bene in area ma pecca in altruismo e serve male Schenetti. Il Picerno non demorde e si fa vedere nuovamente in area rossonera con Albadoro che di testa manda alto. Cudini prova a scuotere i suoi mandando dentro Vacca per Schenetti e Martini per Marino ma il Foggia non punge, complici anche le perdite di tempo dei padroni di casa. Ad allungare il cronometro ci pensano anche altre sostituzioni nel Picerno: fuori De Ciancio per Ciko e Albadoro per Graziani. Poco dopo, entrano Pitarresi per De Cristoforo e Santarcangelo per Esposito. Il Foggia si butta in avanti anche per inerzia ma all’85’ il Picerno raddoppia: Pagliai è libero di apparecchiare e di esterno serve Santarcangelo che di testa chiude la gara. Dentro va anche Embalo per Rizzo ma il risultato non cambia: finisce 2-0 per i padroni di casa. Contro il Sorrento Cudini dovrà trovare soluzioni a gioco e testa dei suoi. (Fonte foto: Calcio Foggia 1920 - Antonellis)

di Saracino Nicola


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