Fuori dal Porto: scegliere di servire, il cammino scout dei partenti passa da Cerignola
Un’esperienza intensa e significativa rivolta agli scout più grandi che hanno maturato l’idea di chiedere la partenza dal proprio gruppo. Si è svolto nel fine settimana tra il 20 e il 22 il weekend-partenti “Fuori dal Porto” nella città di Cerignola. La partenza rappresenta una scelta personale profonda: segna la conclusione del percorso da educando e l’inizio di una nuova fase, caratterizzata da un impegno concreto nel servizio, che può svilupparsi all’interno dell’associazione oppure in contesti esterni, sempre con uno sguardo rivolto alla comunità.
IL WEEKEND A CERIGNOLA. Al campetto hanno partecipato 23 ragazzi, di età compresa tra i diciannove e i vent’anni, provenienti da diverse realtà italiane. Eventi come questo, infatti, non sono legati a un singolo territorio, ma accolgono scout da tutta Italia, favorendo un confronto ampio e stimolante.
Tra i gruppi presenti: Roma 121 e 128, Napoli 8, Pescara 6, Foggia 1, Bari 10 e 14, Galatone 1, Lucera 1, Torremaggiore 3, Cassano delle Murge 1, San Severo 3, Gravina 2, Alberobello 1 e San Marco in Lamis 1.
Uno degli obiettivi principali del campetto era offrire ai partecipanti strumenti concreti per comprendere cosa significhi davvero “servire” una comunità. Non solo teoria, ma esperienze dirette, confronto e condivisione. Fondamentale è stato infatti lo scambio tra i ragazzi: storie diverse, mentalità differenti, ma unite dagli stessi valori.
LE TESTIMONIANZE. Il cuore del weekend è stato rappresentato dalle testimonianze.
Tra le prime, quella di don Massimo, missionario impegnato per anni in Perù e attivo anche nell’Operazione Mato Grosso di Foggia. Il suo racconto ha offerto uno sguardo concreto sull'importanza di dedicare la propria vita agli altri, anche in contesti lontani e complessi.
A seguire, le esperienze di due scout più grandi. Giulia ha raccontato la sua scelta di proseguire il servizio al di fuori dell’associazione, impegnandosi nel CARA (Centro di Accoglienza per Richiedenti Asilo) di Bari.
Parallelamente, un’altra testimonianza ha mostrato il percorso di chi ha deciso di restare, diventando prima aiuto capo e poi capo nel proprio gruppo scout di San Marco in Lamis. Due strade diverse, ma accomunate dalla stessa direzione: mettersi a disposizione degli altri.
L’ESPERIENZA CON ALTERECO. Particolarmente intensa è stata la visita alla cooperativa sociale Altereco di Cerignola, una realtà impegnata nel recupero dei beni confiscati alla mafia e nella loro restituzione alla collettività.
Attraverso il lavoro agricolo sui terreni “Terra Aut” e “Michele Cianci”, la cooperativa offre opportunità concrete a persone in difficoltà, trasformando luoghi segnati dalla criminalità in spazi di riscatto e legalità.
Per i partecipanti non si è trattato solo di una visita, ma di un’esperienza capace di rendere tangibile il significato di impegno civile.
ANGELA E DORA. Tra i momenti più toccanti del weekend, le testimonianze di Angela Cianci e Dora Giannatempo.
Angela Cianci, sorella di Michele Cianci — commerciante ucciso il 2 dicembre 1991 dalla mafia cerignolana — ha raccontato con grande intensità la storia del fratello. Non un eroe, ma una persona che ha scelto di non piegarsi, pagando con la vita il proprio senso del dovere.
Le sue parole hanno restituito ai ragazzi il valore della memoria e della responsabilità individuale, sottolineando quanto sia importante non restare indifferenti.
Dora Giannatempo, referente della formazione per Altereco, ha invece condiviso l’esperienza quotidiana di chi ha deciso di contrastare la mafia sul piano economico. Un percorso fatto di difficoltà, sacrifici e anche paura, segnato da ostacoli e minacce, ma portato avanti con determinazione.
Il suo racconto ha mostrato come la legalità non sia un concetto astratto, ma una scelta concreta, da rinnovare ogni giorno. Dopo le testimonianze i ragazzi, divisi in piccoli gruppi, hanno potuto sperimenatre i diversi servizi agricoli che compiono i ragazzi che lavorano lì.
UNO SGUARDO AL FUTURO. Il weekend si è concluso lasciando nei partecipanti non solo nuove conoscenze, ma soprattutto domande e consapevolezze.
La scelta della partenza, infatti, non è un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso personale che richiede responsabilità, coerenza e coraggio.
Le esperienze vissute a Cerignola — tra testimonianze, confronto e contatto diretto con realtà impegnate nel sociale — hanno offerto ai ragazzi strumenti preziosi per orientarsi nelle proprie scelte future.
Che si tratti di restare in associazione, intraprendere percorsi di volontariato o impegnarsi in altri ambiti, ciò che emerge è una direzione comune: quella del servizio, inteso come attenzione concreta verso gli altri e verso il territorio.
I contenuti dei commenti rappresentano il punto di vista dell'autore, che se ne assume tutte le responsabilità. La redazione si riserva il diritto di conservare i dati identificativi, la data, l'ora e indirizzo IP al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. La Corte di Cassazione, Sezione V, con sentenza n. 44126 del 29.11.2011, nega la possibilità di estendere alle pubblicazioni on-line la disciplina penale prevista per le pubblicazioni cartacee. Nello specifico le testate giornalistiche online (e i rispettivi direttori) non sono responsabili per i commenti diffamatori pubblicati dai lettori poichè è "impossibile impedire preventivamente la pubblicazione di commenti diffamatori". Ciò premesso, la redazione comunque si riserva il diritto di rimuovere, senza preavviso, commenti diffamatori e/o calunniosi, volgari e/o lesivi, che contengano messaggi promozionali politici e/o pubblicitari, che utilizzino un linguaggio scurrile.Riproduzione Riservata.