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Tendopoli di Cerignola, la senatrice Naturale: “Bene lo sgombero, ora approfondire su sfruttamento lavorativo”

La nota sullo sgombero di via Candela

“Bene il provvedimento di sgombero del sindaco Bonito per ripristinare la tutela della salute pubblica, tanto della comunità cerignolana quanto di quei lavoratori migranti che vivevano nel degrado più assoluto, spesso circondati da immondizia autoprodotta, nell’insediamento abusivo di via Candela nei pressi del quartiere Torricelli”.

IN CONTATTO CON IL SINDACO. Lo fa sapere con una nota la senatrice del Movimento 5 Stelle, Gisella Naturale (componente della Commissione d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro), che in questi giorni, in contatto con l’amministrazione Bonito e con la Prefettura di Foggia, ha seguito la vicenda della tendopoli di via Candela a Cerignola, che rischiava di degenerare anche a livello sociale.

SFRUTTAMENTO LAVORATIVO. “Ma ora – continua la senatrice – è necessario fare di più, soprattutto nell’interesse di quegli stessi lavoratori: e cioè approfondire, da parte degli organi competenti, oltre che la regolarità sul territorio, anche la loro situazione lavorativa e contrattuale. Se, cioè, siano vittime di sfruttamento lavorativo e dell’odioso fenomeno del caporalato ad esso connesso”.

CANCRO PER LA CAPITANATA. “Dinamiche e indotti illegali – si legge ancora – che continuano ad essere un cancro per la Capitanata e per diversi altri territori d’Italia e che spesso rappresentano la causa di simili insediamenti abusivi, dove la dignità umana è quotidianamente calpestata”.

UMILIATO I LAVORATORI STRANIERI. “Sono tuttora in contatto con la Prefettura di Foggia, che monitora con attenzione la situazione e che ringrazio – evidenzia Naturale –, e nelle prossime ore incontrerò il vicario prefettizio, in questa fase di passaggio di consegne all’Ufficio territoriale del governo, per sollecitare tutti i controlli e gli approfondimenti del caso su questa incresciosa situazione che ha messo in pericolo la salubrità pubblica della comunità di Cerignola e umiliato, ancora una volta, i lavoratori stranieri”.

di Redazione 


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