Violenza sessuale su minorenne, la difesa del giovane accusato: “Nessun abuso, lei era ubriaca e mi ha aggredito”
Lo scorso 17 agosto si è tenuto l’interrogatorio di garanzia nel carcere di Foggia
Il 21enne A.C. ha respinto le accuse di violenza sessuale, rapina e lesioni aggravate nei confronti di una ragazza minorenne, nel corso dell’interrogatorio di garanzia che si è tenuto nel carcere di Foggia lo scorso 17 agosto davanti al gip Luisa Bencivenga. Secondo la ricostruzione dell’indagato non c’è stato alcun abuso ed è stata la ragazza minorenne ad aggredirlo.
LA VERSIONE DELLA DIFESA. Il giovane, attualmente detenuto nel carcere di Foggia, ha scelto di rispondere a tutte le domande del giudice per le indagini preliminari. L’indagato ha ricostruito la serata trascorsa lo scorso 13 giugno a Foggia e poi quanto avvenuto nella notte del 14 giugno sulla strada di ritorno da Carapelle e poi sulla circonvallazione per Via Manfredonia. Secondo quanto riferito dal 21enne non sarebbe avvenuto alcun abuso, la ragazza sarebbe stata ubriaca e avrebbe tentato di picchiarlo; solo per tale motivo sarebbe stato costretto a difendersi, rinchiudendosi nella macchina e lasciando la minorenne sulla tangenziale di Foggia.
LE RICHIESTE DEL LEGALE. Il legale difensore di A.C., Michele Sodrio, ha presentato istanza al gip di applicazione della misura degli arresti domiciliari in un paese lontano da Foggia, con applicazione del braccialetto elettronico. A sostegno della richiesta, l’avvocato ha evidenziato la l’incensuratezza dell’accusato, la sua giovane età e la presenza di un nucleo familiare coeso a supporto. La decisione del gip arriverà nei prossimi giorni.
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