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Denuncia randagismo, la replica di “Volontari Protezione Animali Foggia”: “Favoriti noi? Facciamo tutto gratis”

L’intervento di Terry Marangelli

“Volontari Protezione Animali Foggia e A Largo Raggio sono le uniche due associazioni del territorio regolarmente iscritte all’albo regionale: è naturale che la Polizia Municipale si interfacci con noi. Convocano noi perché ci occupiamo di sterilizzazioni e assistenza ai cuccioli a titolo gratuito: non capisco, quindi, in che modo siamo favoriti”.

“NON C’E’ STATA OMISSIONE”. È Terry Marangelli a parlare, in replica alla denuncia depositata ai Carabinieri nella sera del 15 novembre da Anna Rita Melfitani, presidente dell’associazione “Guerrieri con la Coda” che, con il proprio atto, ha di fatto denunciato “per omissione di atti di ufficio, incremento di randagismo sul territorio di Foggia e favoritismo” il Comandante della Polizia Municipale Romeo Delle Noci e la Sezione Ecologia del corpo. La rappresentante di “Volontari Protezione Animali Foggia”, tirata in ballo quale associazione “favorita” dalla stessa Municipale – sempre stando al verbale della denuncia – ha difeso l’operato delle istituzioni: “Stiamo collaborando insieme – ha detto – e questo nonostante i tanti limiti che ci sono. L’iter prevede di prendere i cani su segnalazione dei Comuni o della Polizia Municipale, non si possono forzare le cose: bisogna avere i requisiti e attenersi alla procedura. Per me – conclude – non c’è stata alcuna omissione da parte di Delle Noci”.

IL CASO DELLA CAGNOLINA. Al centro della diatriba c’è l’affidamento dei cani, in sostanza. Le adozioni. Come nell’ultimo caso in questione, quello riguardante una cagnolina ritrovata legata (e abbandonata) nei pressi del Salice Nuovo, inizialmente segnalata da “Guerrieri con la Coda” con tanto di famiglia che si era detta pronta all’adozione. In un secondo momento però, dopo essere riuscita a liberarsi, l’animale è stata individuata nel centro abitato e ricondotta all’associazione “Volontari Protezione Animali Foggia”, dove al momento risiede in attesa di affidamento. “Su richiesta della Municipale abbiamo contattato la signora interessata all’adozione – ha spiegato Terry Marangelli – ma non vuole averla col microchip a lei intestato, bensì con intestazione al Comune. E questa cosa non si può fare”.

UNA SITUAZIONE DIFFICILE. Sterilizzazioni, microchippatura, assistenza sanitaria, prima cura, pensioni, affidamenti, abbandoni, denunce, situazioni di emergenza e tanto, tanto altro. Al di là delle questioni private, delle beghe che possono scoppiare, sono queste le contingenze che devono fronteggiare le associazioni che da anni si occupano di combattere il randagismo sul territorio di Foggia, pagando – talora realmente di tasca propria – l’assenza ormai storica di un vero e proprio canile comunale. Una situazione a dir poco difficile che la stessa Polizia Municipale, in delega a chi di dovere, non può gestire al meglio, considerando i problemi strutturali della città e i limiti di uomini e mezzi dello stesso corpo di polizia, più volte lamentati. E tutto questo rende meno vivibile la città, tanto per gli esseri umani quanto, ovviamente, per gli animali.

di Redazione 


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