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Uragano Canonico, non reintegra il ds Lauriola: “Non ho apprezzato le dimissioni, ha abbandonato la nave nel momento del bisogno”

Il presidente del Calcio Foggia annuncia l'addio definitivo al direttore sportivo

Nicola Canonico torna a parlare. Revocata la sospensione comminata lo scorso 26 ottobre dalla Figc, per le note vicende giudiziarie che lo vedono coinvolto per il reato di corruzione elettorale, l'attuale proprietario di maggioranza del Foggia sceglie di incontrare la stampa per porre fine alla ridda di voci sul futuro della società rossonera. “Vendo a Nicola Canonico” scherza, confermando quello che è già noto e cioè che non ha alcuna intenzione di disimpegnarsi. Ma al netto delle ormai consuete invettive contro la Pintus e Davide Pelusi e contro giornalisti e tifosi, la notizia resta solo una: l'imprenditore barese dà il benservito al direttore sportivo Matteo Lauriola: “Si è dimesso senza neanche chiamarmi, non ho apprezzato che abbia abbandonato la nave nel momento del bisogno”.

LE INVETTIVE. Il presidente del Calcio Foggia Nicola Canonico (da considerarsi in carica, nonostante lodi e strategie giudiziarie) prosegue dritto per la sua strada. Non che sia una sorpresa, dalle parti di Foggia Città Aperta le notizie riguardanti il fantomatico nuovo consiglio di amministrazione costituito da Pintus, Pelusi e Chighine, erano state qualificate sin da subito come mosse strategiche del socio di maggioranza e non è mai stata messa in discussione la titolarità della gestione della società rossonera. Quel che ne è seguito, con tifosi spaesati e quanto meno un certo grado di confusione all'interno della squadra, sarebbe da addebitare alla stampa. Non è possibile invece sia stata colpa di Canonico? Per lui non è così: “Non ho mai scritto di voler vendere la società e disimpegnarmi, mi prenderei colpe se l'avessi fatto. Un conto è il consiglio di amministrazione, un conto è la proprietà della società. Se poi ci si diverte a creare confusione, quasi si è felici delle difficoltà personali non posso farci niente. A Foggia accade questo”.

SULLE PEC. Nicola Canonico minimizza l'importanza anche delle diverse manifestazioni di interesse all'acquisto, pervenute via pec alla società rossonera: “Una di queste ha offerto un importo neanche uguale a quello che è stato previsto per il passaggio di proprietà con la Pintus, in un altro caso ci sono due avvocati in rappresentanza di qualcuno che non ci ha messo la faccia. Gli acquisti si fanno senza parlare, guardandosi negli occhi e parlando di aspetti concreti”.

VIA IL DIRETTORE SPORTIVO. Un film già visto. La vera notizia è un'altra. L'uragano Canonico dà un altro benservito. Questa volta è Matteo Lauriola a farne le spese. Fatali le dimissioni presentate dall'ormai ex direttore sportivo a ventiquattr'ore dal comunicato di sostituzione del consiglio di amministrazione: “Ciò che contesto sono le dimissioni fatte senza chiedere nulla al presidente” argomenta Canonico. “Il presidente ottempera a un lodo, è una questione ben diversa rispetto alla vendita di quote societarie. Lui è un dottore commercialista, non può non sapere che il maggiore azionista è ancora Canonico. Non solo non ho condiviso la sua scelta ma non ho apprezzato che in un momento in cui la squadra doveva dimostrare compattezza lui abbia abbandonato la nave. Ringrazio invece pubblicamente il team manager Diego Valente e i dirigenti Vincenzo Milillo, Angelo Angiolino, Pino Stefanini e Francesco De Cosmo”. Punto e capo, insomma quando manca pochissimo alla finestra invernale di mercato. “La figura di Lauriola e quella di Todaro (dimissionario dalla carica di consigliere ndr) saranno rimpiazzate da figure di altrettanto valore” assicura Canonico che però ammette: “Siamo in ritardo, questo è vero ma recupereremo il tempo perduto”.

di Michele Gramazio


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