Stampa questa pagina
  • Pubblicata il: 13/05/2026 20:32:47

Comune Foggia, in arrivo (finalmente) le panchine da installare a piazza Sant’Eligio

Il Comune di Foggia ha affidato (finalmente) i lavori di fornitura e posa in opera delle panchine da installare a piazza Sant’Eligio. A effettuarli sarà l’impresa con sede a Bari Loconsole Pva per un importo di poco inferiore ai 28mila euro.

L’AFFIDAMENTO. La determina, approvata lo scorso 11 maggio, riporta l’esatto modello prescelto. Si tratta dell’Eraclea Back, che avrà come materiale di finitura il botticino levigato. Sono panchine in pietra di colore bianco con schienale. La scelta è avvenuta a seguito di un sopralluogo congiunto di tecnici del Comune di Foggia e della Soprintendenza alle Belle Arti che hanno stabilito colore e granulometria delle panchine.

I LAVORI. L’area di piazza Sant’Eligio era stata interessata, nel maggio 2024, da un progetto di riqualificazione urbana denominato ‘Interventi per la tutela e la valorizzazione delle aree di attrazione naturale- Infrastrutture verdi’, inserito in un disegno complessivo di riqualificazione e valorizzazione del patrimonio storico, mirato a recuperare spazi di marcata aggregazione e socializzazione. Non mancarono tuttavia le polemiche sin dall'inizio dei lavori, in particolare per il drastico taglio di alberi che comportò il restyling peraltro senza adeguata informazione ai cittadini. Nei mesi successivi furono piantate nuove alberature con varianti di progetto che hanno comportato nuovi costi. Dal budget quindi rimasero escluse le panchine.

IL CASO SERVITALIA. In vista dell’inaugurazione prevista nel luglio 2025, una determina d’urgenza affidò in via diretta l’installazione delle panchine all’impresa Servitalia, nata da pochi mesi e di altro settore, tra i cui amministratori figurava la sorella della vicesindaca Lucia Aprile. Il caso sollevato da Foggia Città Aperta portò al ritiro in autotutela del provvedimento. Sono ora trascorsi altri dieci mesi prima di riuscire a risolvere la questione e poter (finalmente) restituire alla collettività le sedute di una piazza che, storicamente, ha rappresentato uno dei luoghi di maggiore socialità nel tessuto urbano.

di Michele Gramazio